TG Riviera dei Fiori - le notizie in video dalla Provincia di Imperia - Sanremo
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IL BUGIARDINO
di Alberto Guasco
Alberto Guasco

 

 

 

 

 

 

 

 

LE NOSTRE TRASMISSIONI
 
 
 

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Sanremo: il Commissario Ombra,
l’Onorevole e i Mandarini

Avrei voluto chiamare questo bugiardino “Il complesso del complotto – parte seconda” e probabilmente sarebbe stato comunque azzeccato. I due commissari inviati a Sanremo stanno lavorando alacremente per far quadrare i conti del comune, anche perchè i dati recenti sugli incassi del Casino vanno ancora peggio rispetto le preoccupazioni espresse in consiglio comunale negli ultimi mesi. I commissari intervengono con sostanziali tagli in settori importanti dell’amministrazione pubblica, lo stop ad alcune opere approvate dalla giunta Borea, l'azzeramento dei Cda delle società partecipate.

Sono scelte che dividono il mondo politico. Il centrodestra vede l'operato del commissario come una inevitabile conferma di quanto sostenuto in consiglio sulla tenuta del bilancio comunale. Il centrosinistra vede il commissario come arbitro di parte, e di fronte al suo decisionismo parla sempre più apertamente di scelte mirate ad annullare il lavoro svolto dalla giunta Borea: secondo questa interpretazione, il commissario starebbe svolgendo più un lavoro politico in vista delle prossime elezioni che un lavoro tecnico come il suo ruolo richiede. In quest’ottica “politica” rientrerebbero anche scelte come quella sulla viabilità, dove in base al parere degli uffici si torna all'antico alla foce, in corso Garibaldi e in piazza Colombo, anche se questo invece di comportare risparmio comporterà oneri, per quanto ridotti. In questo caso il commissario “politico” troverebbe valida sponda negli uffici comunali, il cui operato viene bollato dagli ex amministratori come “rivincita dei Mandarini”.

Insomma, secondo gli amministratori uscenti il commissario starebbe finendo il lavoro iniziato da quei “poteri forti” o “sistema di potere” sempre indicato dall'ex sindaco come fonte di tutti i mali, compresa probabilmente l'influenza in arrivo. Eccolo il complesso del complotto, che ritorna di stretta attualità perchè per gli ex amministratori i conti sarebbero comunque andati a posto con il bilancio consuntivo del prossimo anno: insomma, ad eventuali aggiustamenti avrebbero pensato loro, e il commissariamento è stato un atto politico.

La convinzione è tale che sembra sia stato chiesto aiuto ad alcuni Onorevoli di opposizione, pronti a venire a Sanremo per valutare l’operato del commissario. Non che un Onorevole possa interferire nel lavoro del commissario, ma si tratterebbe pur sempre di un parere “onorevole”.

Non volendo e non potendo entrare nel merito delle accuse mosse nei confronti di un funzionario dello Stato, il bugiardino si limita ad indicare una possibile soluzione, già sperimentata a livello nazionale: i “Commissari Ombra”, sulla falsariga dei ministri del “governo ombra” istituito dal centrosinistra. Conti alla mano, i “Commissari Ombra” potranno indicare valide soluzioni che sistemino il bilancio del comune e delle società partecipate, valutando dove si devono effettuare tagli (quelli saranno comunque necessari), a quali enti togliere i contributi e a chi no, quali opere troverebbero ancora copertura finanziaria alla luce degli incassi definitivi del Casino.

I “commissari ombra” potranno così aiutare i cittadini a capire dove, secondo loro ovviamente, i “commissari dello Stato” fanno i conti o fanno politica. I cittadini giudicheranno. Chissà. Certo il confronto tra commissari sarebbe a tutto svantaggio di quelli governativi: loro hanno avuto pochi giorni per esaminare e decidere, mentre i “commissari ombra” conoscono i problemi da almeno cinque anni. Di Amaie, Casino, Sanremo Promotion, Orchestra Sinfonica, viabilità, manifestazioni, spazzatura, appalti per impianti sportivi ed altro, infatti, si è discusso a lungo in consiglio comunale per quattro anni. Discusso non vuol dire necessariamente risolto, ma tant’è, la conoscenza resta.

Per una sorta di correttezza istituzionale quindi, il centrosinistra potrebbe decidere di scegliere i “commissari ombra” al di fuori delle fila di coloro che per anni si sono già occupati di quei problemi e che sicuramente erano proprio sul punto di risolvere. Loro, visto come stanno andando le cose, non avrebbero l’imparzialità dovuta: più che “ombra” sarebbero “ombrosi”.


29 Dicembre 2008


Sanremo Promotion,
Sanremo Lab, Sanremo Lab..irintite

La labirintite è una infiammazione dell'orecchio medio, e il principale sintomo è l'alterazione dell'equilibrio, in quanto il cervello non percepisce più la posizione del corpo nello spazio. La labirintite può portare alla sordità grave.

Ieri si è svolta una assemblea straordinaria della Sanremo Promotion, alla quale ha partecipato il commissario prefettizio Umberto Calandrella che ha chiesto formalmente le dimissioni del cda per passare le consegne ad un amministratore unico, nello specifico un funzionario comunale. La cosa di per sé non turba di sicuro i sonni dei sanremesi: la società non produce utili ma riceve una somma dal comune per lo svolgimento della propria attività in favore, tra le altre cose, del turismo congressuale e sportivo.

La notizia nella notizia è quindi un’altra: la nuova convenzione stilata dal commissario prevede un contributo di soli 250.000 euro (oltre iva) per tutto il 2009, in pratica i soldi che servono a tenere in piedi la struttura e a garantire i posti di lavoro, posti che paradossalmente non servirebbero a nulla perché la società non sarebbe in grado di operare. Operare con quel contributo vuol dire salutare Sanremo Lab, che da solo ne costa una cinquantina, vuol dire chiudere l’Info point di Nizza, per aprire il quale si è lavorato per anni e che cuba per circa sessantamila euro all’anno, vuol dire non avere il supporto della Sanpromotion per i convegni e le altre iniziative di cui si è occupata in questi anni.

Il ragionamento del commissario prefettizio sembra essere quello di tenere in piedi la società per lasciare la decisione definitiva sul suo futuro alla prossima amministrazione, ma Sanpromotion dovrebbe lavorare già oggi sui progetti del 2010 per poter svolgere appieno il suo ruolo, e senza fondi difficilmente ci riuscirà. Lo sanno bene gli attuali amministratori Maurizio Caridi e Floriano Ottaviani, che dopo un confronto serrato con il commissario che giustificava il loro azzeramento con il contenimento dei costi, hanno chiesto di restare al loro posto alla cifra simbolica di un solo euro come emolumento, per concludere parte del lavoro fin qui avviato e ormai in dirittura d’arrivo. Chissà se c’è spazio di manovra in questa situazione kafkiana, nella quale per risparmiare si rischia di sprecare.

Certo, lasciando perdere al momento la discussione sulla validità dell’Info point di Nizza, quello che salta agli occhi è il triste destino di Sanremo Lab: i direttori artistici che se ne occupano ci hanno spiegato che oggi i giovani sono attratti più dai format televisivi tipo X-factor che non dalla possibilità di cantare al Festival. Sarà, ma nel declino (non artistico, ma come risorsa per la città) di Sanremo Lab ha influito sicuramente anche il comportamento del comune, che negli ultimi anni per risparmiare su teatro e service audio (due aspetti non di poco conto in questo contesto) ha fatto svolgere il concorso prima nella palestra della scuola di via Volta, poi in un istituto di cura, poi ancora nell’atrio del comune, per approdare finalmente al Palafiori, con un budget sempre minore fino a diventare insufficiente. Per questo Sanpromotion stava studiando una modifica al regolamento e altri correttivi. Ma l’amministrazione era rimasta pressochè sorda alle ultime richieste di aiuto da parte della società, mentre l’equilibrio della ragione si era perso già da tempo. Sordi e senza equilibrio, insomma labirintite. Nella nuova convenzione manca la parte riguardante il concorso: in questa situazione, tentennare quest’anno sull’organizzazione di Sanremo Lab significa probabilmente seppellirlo per sempre.

Del resto il commissario è qui per riuscire là dove non è riuscita l’amministrazione uscente, cioè far quadrare i conti, e non può risolvere problemi che andavano affrontati per tempo. Sembra che nella nuova convenzione sia previsto che Sanpromotion possa gestire economicamente gli spazi del Palafiori per ottenere degli utili, ma non sono precisati oneri e obblighi che permettano di fare una previsione economica. Probabilmente resteremo senza Sanremo Lab, e dovremo farcene una ragione.

Domani il commissario si occuperà del Cda dell’Amaie, dove la situazione economica è ancora più grave. Speriamo di non restare senz’acqua.

18 Dicembre 2008


I Casinò di Monte-Carlo sbaragliano Sanremo

Certo non è una novità che il Principato surclassi la città dei fiori nel campo dell’accoglienza turistica, ma la notizia di questi giorni è per certi versi eclatante. Se avete infatti pensato per un attimo che le cose in Francia stiano andando meglio che da noi, avrete modo di ricredervi. Della crisi generale del gioco anche oltre confine si è già detto, ma è dal Principato che arriva la sorpresa: i casino di Monaco sbaragliano il casino di Sanremo, è vero, ma questa volta nella corsa al ribasso.

Al casino di Sanremo recentemente la puntata minima è scesa a 10 centesimi, una scelta che molti hanno criticato perché vista come un declassamento della casa da gioco, una sorta di caccia al povero con il rischio di allontanare la clientela più blasonata. Evidentemente nel Principato non si fanno troppi problemi se hanno scelto una cifra venti volte inferiore. Su un quotidiano nazionale è uscita una pubblicità che recita così: “Montecarlo inventa il mezzo centesimo d’euro”. Incredibile ma vero, verrebbe da dire.. E’ vero che nel Principato ci sono ben cinque casino, e la promozione non riguarda il Casino di Montecarlo per eccellenza, ma l’iniziativa è comunque firmata dalla prestigiosa SBM, (Société des Bains de Mer), che recentemente,per rinnovare la propria immagine, ha lanciato il marchio Monte-Carlo S.B.M, presentato come il marchio mondiale del lusso. Quel marchio oggi promoziona anche il mezzo eurocent per le slot del Principato.

Casino Montecarlo
LA PUBBLICITA' DEL
CASINO DI MONTE-CARLO

Anche lo spazio pubblicitario utilizzato per lanciare il messaggio è un buon indicatore: tra tante mezze pagine di pubblicità occupate da piccole attività commerciali, il lancio della “rivoluzionaria” iniziativa d’oltreconfine occupa due piccoli moduli pubblicitari in un angolino vicino alle previsioni del tempo e alla programmazione cinematografica. Un po’ come dire: se piove e non hai i soldi per il cinema, con quel mezzo cent vieni da noi. Insomma, nessuna voglia di sventolare bandiere, ma in tempo di crisi ogni giocatore è il benvenuto, e gli si offre l’opportunità, a pari prezzo, di divertirsi di più. Naturalmente, occorre sempre precisare che quando si parla di crisi dei Casino, ci si riferisce ad un calo degli incassi in società che comunque producono utili milionari: crisi, per il casino di Sanremo, significa essere scesi da 94 a 84 milioni di incassi, sempre grasso che cola come si suol dire, e neanche nella vicina Montecarlo di sicuro si stracciano le vesti. Però in fondo, concorrenza a parte, l’idea che ora si possa fare un giro dal blasonato vicino con mezzo cent in tasca, ci conforta e ci fa sentire tutti un po’ più Paperoni. Soprattutto, questa volta invece di essere noi a rincorrere i cugini francesi, lo stanno facendo loro: questo ci dice che forse a Sanremo non stanno sbagliando strada nel rendere il casino più accessibile.

17 Dicembre 2008

 


Ma che musica maestro...
L’orchestra battuta in casa

La notizia di per sé non è eclatante, e infatti è passata inosservata alcuni giorni fa. Parliamo di una serie di opere orchestrali che si terranno al teatro Centrale di Sanremo nell’ambito della nutrita programmazione del gruppo Ariston. La programmazione prevede cinque opere in allestimento “leggero”, con orchestrali e coro, ad un prezzo accessibile compreso tra i 15 e i 25 euro. Fin qui la notizia. Quel che però merita attenzione è il contesto nel quale questi eventi si vanno a collocare. Sono ormai note a tutti le difficoltà nelle quali si dibatte da anni l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, che pur con un bilancio di quasi tre milioni di euro pagati per più di due terzi dal comune e il rimanente dallo Stato, ha difficoltà a pagare gli stipendi dei cinquanta orchestrali, oltre a impiegati e fornitori. Per non perdere i contributi dello Stato, la Sinfonica deve presentare un certo numero di concerti all’anno, a pagamento e fuori città ma, grosso modo, le trasferte costano più di quanto si incassa con lo spettacolo stesso, e il gioco vale la candela solo perché consente di accedere ai contributi, peraltro oggetto di tagli nell’ultima finanziaria. Ma è proprio su questo aspetto che la notizia con la quale ho aperto questo Bugiardino merita attenzione e induce ad una attenta riflessione.

La serie di operette infatti, pur svolgendosi nel centro di Sanremo, non verrà proposta dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo, bensì da una Orchestra Filarmonica Italiana di Marginano (Trento). Un’orchestra che, muovendosi con una formazione ridotta e presentando un allestimento cosiddetto “leggero”, riesce evidentemente a pagarsi il teatro e a ricavare un margine di guadagno. Insomma, allestimento “leggero” è l’esatto contrario di quanto avviene a Sanremo, dove nella maggior parte degli spettacoli l’organico deve essere rinforzato con Maestri e Direttori esterni. Non solo, per la serie di spettacoli della Filarmonica Italiana è stato chiesto e ottenuto il patrocinio del Comune di Sanremo. La beffa oltre il danno, ma del resto un patrocinio gratuito non si nega a nessuno. In cambio si potrebbe chiedere agli ospiti la formula segreta che consente ad una orchestra privata di ottenere un utile. Come sempre però ci piace chiudere vedendo il lato positivo delle vicende: diciamo allora che qualcuno sta venendo in casa della Sinfonica di Sanremo ad indicare una strada. Speriamo che si riesca a coglierne il senso, anche perché da sempre la classe politica sanremese si prodiga in celebrazioni dell’orchestra come un bene culturale irrinunciabile, ma deve prendere atto che di non si tratta dell’opera di un pittore o scultore, di quelle cioè che acquistano più valore post mortem…

Orchestra filarmonica italiana

13 dicembre 2008

 


Comune di Sanremo, Pepi Morgia al... Bando

In tempo di crisi, non si butta via niente e, parlando di lavoro, non si scarta nessuna opportunità. Se siete di questo avviso, non perdete l’occasione offerta dal Comune di Sanremo, che anche in tempo di crisi trova le risorse per affidare incarichi professionali finalizzati al miglioramento dell’offerta nel settore delle manifestazioni. Parliamo del Bando pubblicato in questi giorni sul sito del comune, che recita così: “E’ indetta una selezione pubblica, mediante procedura comparativa, per il conferimento di incarico a soggetto esterno all’Amministrazione Comunale, di consulenza di Direzione Artistica per manifestazioni di competenza del Settore Turismo ed altre indicate dall’Amministrazione Comunale, per un periodo di sei mesi nell’anno 2009”.

L’incarico dell’attuale direttore artistico Pepi Morgia è infatti in scadenza. Il suo ruolo verrà ricoperto da un nuovo direttore artistico che dovrà possedere i requisiti previsti dall’articolo 5 del bando: “Requisiti di ammissione. Possono presentare domanda di ammissione alla selezione le persone fisiche in possesso di comprovata e qualificata professionalità nell’ambito della Direzione Artistica, con indicazione dettagliata della durata e dell’oggetto degli incarichi di consulenza/collaborazione prestata nei confronti di privati ed Enti Pubblici”.

Se deciderete di partecipare al bando, tenete ancora presente che nella graduatoria a 100 punti, il Curriculum vitae vale fino a 70 punti di cui fino a 30 per la comprovata esperienza nell’incarico oggetto del presente bando e fino a 40 per aver già svolto incarichi simili in Pubbliche Amministrazioni”. Se poi vi state domandando se il gioco vale la candela, ecco la parte economica: “L’incarico prevede un corrispettivo complessivo massimo di euro 41.000,00 (euro quarantunomila/00) comprensivo di I.V.A. ed oneri di legge”. Insomma, quarantamila euro per sei mesi, euro più, euro meno. Se lo ritenete interessante, e avete i requisiti richiesti, presentate domanda, ma senza correre e con la dovuta calma: mancano infatti ben diciassette giorni alla scadenza del bando, pubblicato per ora sul sito del comune: “Gli interessati potranno presentare la domanda di partecipazione ed il curriculum in un unico plico, chiuso, da far pervenire al Comune di Sanremo – Servizio Protocollo – Corso F. Cavallotti n. 59, direttamente o a mezzo posta, entro e non oltre le ore 10,00 del 22.12.2008, pena l’esclusione dalla selezione.” Il posto di direttore artistico di un comune come Sanremo dovrebbe essere ambito da tutti gli aventi diritto, e quindi è facile prevedere una gran quantità di domande da parte di tutti coloro che, possedendo i requisiti, hanno aperto per caso il sito internet del comune di Sanremo. Insomma, dopo quattro anni di regno incontrastato, l’attuale direttore artistico Pepi Morgia si avvia al termine del proprio mandato, e dovrà confrontarsi con i colleghi per confermare la sua presenza a Sanremo. Un confronto che si preannuncia impegnativo. O no?

05 Dicembre 2008

 

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